Design
System

Live. Dream. Zaya.

Il vostro sistema visivo, ricostruito dal feed.
Ogni numero qui dentro è misurato sui pixel — non stimato a occhio.

scorri ↓
La scoperta

Due stagioni,
un colore solo

Analizzando i colori del feed non è uscita una palette. Ne sono uscite due, nettamente separate. Non è un'incoerenza: è la struttura del brand.

Poster della serie Culto

Il club, d'inverno. Il buio, il corpo, il sudore. Foto prese col flash dentro la calca, trattate in duotone nero-fuoco.

31°
L'intera gamma di colori vive in una finestra di 31 gradi. Nessun colore freddo. Mai.
47%
Quasi metà del poster è nero pesto. E il resto brucia.
29
Luminosità mediana su 255. Il buio non è uno sfondo: è il soggetto.
σ 13
La grana. Una foto normale sta a 3-5. La vostra è quattro volte più sporca.
Poster Zaya Fest

La spiaggia, d'estate. Il sole, l'acqua, l'orizzonte. Riprese dal drone: arancio contro petrolio, due colori opposti presi dal paesaggio stesso.

193°
La gamma si spalanca: entra il petrolio del mare, complementare all'arancio.
17%
I neri crollano dal 47% al 17%. L'immagine respira.
71
Luminosità mediana: più che raddoppiata rispetto al club.
↑ 60%
La tipografia cresce: la data è il 60% più grande. E compare il corsivo.

Fra le due stagioni cambia tutto: luce, spazio, temperatura, sguardo. Tranne una cosa.

#E55C18 · notte
#DE791A · giorno

L'arancione. È praticamente lo stesso colore in entrambe le stagioni. È l'unica costante del marchio: se ZAYA fosse una cosa sola, sarebbe quel colore.

Il marchio

È la lettera A.
Due volte.

Guardate l'insegna del club: Z Λ Y Λ. Le "A" non hanno la traversa — sono chevron.

Il monogramma prende quel chevron, lo copia e lo ruota di 180°. Non è un simbolo astratto: è il vostro nome.

Un chevron. La A di ZAYA.
0,07%
Di differenza fra l'area delle due metà. È lo stesso segno.
113,8°
L'apertura del gomito. Identica sui due segni.
1 : 1,42
Il rapporto fra le due gambe. Cioè √2.
97%
Quanto il vettoriale che ho ricostruito coincide con l'originale.

Il centro di rotazione fra i due segni cade esattamente al centro del riquadro. Il marchio ha una simmetria centrale perfetta — e legge come un'onda sonora.

Colore · tocca per copiare

La palette

La ricetta del duotone

La serie del club non è "una foto con un filtro arancione". È una gradient map: ogni livello di luce della foto viene rimappato su un colore preciso. Questi sono i 10 stop, misurati sulle vostre grafiche.

Foto in bianco e nero → curva a S aggressiva (schiaccia i neri, brucia le luci) → questa rampa → grana sopra a tutto.

Texture

La grana non è
un vezzo

È la firma della mano di chi disegna. È l'unica differenza misurabile fra una grafica ZAYA e una bella foto di una discoteca.

Poster con grana regolabile
σ 3 — foto qualsiasiσ 13 — ZAYA

Trascina. A sinistra: una foto pulita. A destra: il vostro standard. Nel dubbio, esagerate — nel feed, in miniatura, la grana giusta sembra sempre troppo poca.

Layout · tocca il poster

Il template
è un modulo

Due poster diversi, DJ diversi, foto diverse. Ma il logo sta nella stessa identica fascia, la sigla del DJ alla stessa identica coordinata, con lo stesso identico corpo.

Non è "circa uguale". È lo stesso file, con la foto sostituita. Chi fa una grafica nuova non ridisegna niente: riempie un modulo.

Anatomia del poster
LOGO · 33,9%
LINEUP
DATA + VENUE
FOOTER · centrato

Tocca per mostrare le misure. Tutto è allineato a destra (margine 3,5% costante) — tranne il footer, che è centrato. La metà sinistra resta alla foto: il testo non la invade mai.

⚠️ Attenzione al taglio dell'anteprima

Instagram pubblica il post in 4:5, ma nella griglia del profilo lo mostra in 3:4. Ho misurato: il 6% dell'altezza viene tagliato. Tenete logo e nomi dentro il 94% centrale, o nell'anteprima verranno decapitati.

Il ritmo

La spina dorsale
del feed

Il profilo alterna quasi a metronomo: foto live · poster · foto live. I poster cadono nella colonna centrale (evidenziati qui in arancio).

Chi apre il profilo vede una colonna verticale di poster, incorniciata dal contesto. Non so se sia voluto — ma funziona, e va tenuto.

Le tre regole

Che non
si toccano

1

Il logo è bianco puro

Sempre #FFFFFF, mai crema. E non riceve mai la grana: galleggia sopra il trattamento. È il punto più luminoso di ogni pezzo. (Verificato su 28.000 pixel: tutti 255,255,255.)

2

Nella notte, nessun colore freddo

Tutte le tinte stanno fra 4° e 35°. Un pixel bluastro o verdastro in un poster del club è un errore.

3

Il testo non si aggiusta: si aggiusta la foto

Se il bianco non si legge, si spegne l'immagine sotto. Mai ombre, mai contorni, mai riquadri dietro al testo.

Cinque cose che non ho potuto verificare

Le domande
per te, Tano

Ho misurato tutto quello che si poteva misurare. Queste cinque cose non le ho inventate: te le chiedo.

1. Cos'è "MAIC CLUB"?Sta nel piede di ogni grafica, ma non risulta da nessuna fonte pubblica. Agenzia? Crew? Società?
2. Cos'è "BOTANIK"?Co-presenta il 2 giugno, ha un logo suo scolpito negli isolotti. Nessuna traccia online. È un altro collettivo o un vostro secondo brand?
3. "ZAYA CLUB" a Palermo è vostro?Esiste un locale con lo stesso nome che fa elettronica. Se è un'omonimia, è un rischio concreto di confusione da gestire.
4. Esiste il file originale del logo?E il nome del font? Se sì, questo sistema passa da ricostruito a esatto. Se no, i file che ho generato diventano l'originale.
5. L'insegna ZAYA è un oggetto fisico, non un font.Serve il vettoriale. Non l'ho ricostruita apposta: sarebbe stato inventarla, e un logo inventato è peggio di nessun logo.